La decodifica degli indicatori di menzogna nelle espressioni del volto

espressioni_del_voltoCorso di Alta Formazione in “La Decodifica degli Indicatori di Menzogna nelle Espressioni del Volto”

Uno dei fattori critici di successo della pratica investigativa e di prevenzione del crimine consiste nell’individuare velocemente indizi e fonti attendibili sulle quali concentrare l’attenzione ed i riscontri probatori.

La raccolta di informazioni, oltre alla descrizione dei fatti e degli elementi contestuali, va indirizzata anche verso l’osservazione attenta dei comportamenti dell’indagato, ed in particolare:

  • Le espressioni del volto, che manifestano con precisione le emozioni primarie e secondarie del soggetto e forniscono indicazioni molto precise di menzogna se apertamente in contraddizione con quanto il soggetto afferma verbalmente;
  • Il comportamento motorio – gestuale che, durante la fase di elaborazione ed erogazione di una menzogna, può compiere frammenti di gesti in modalità asimmetrica che rivelano, unitamente alla pressione emotiva, eventuali tentativi di dissimulazione e falsificazione.

Altri elementi fondamentali per il corretto indirizzo delle indagini sono:

  • L’identificazione dei “falsi positivi” (non credere alla verità) e dei “falsi negativi” (credere alla bugia),
  • La definizione delle differenze individuali nel comportamento
  • I preconcetti dell’investigatore verso il sospettato

Di grande importanza è anche l’individuazione delle motivazioni ed i vantaggi che portano il bugiardo a mentire (piacere della beffa) e le modalità di variazione dei comportamenti del sospettato quando intervengono elementi emotivi come il senso di colpa o la paura di essere scoperto.

L’insieme di questi strumenti, che derivano dall’indagine scientifica sui fondamenti del comportamento umano da un punto di vista etologico, psicologico, evolutivo e neuropsicologico, costituiscono un repertorio fondamentale di strumenti di lavoro necessari al miglioramento della qualità e della quantità delle attività proprie e di reparto, oltre che elementi di qualificazione professionale per tutti coloro che operano professionalmente nelle Forze dell’Ordine e nei servizi di prevenzione e protezione del cittadino e delle istituzioni.

Destinatari: operatori delle Forze dell’Ordine, specialisti militari in ambito di prevenzione, sicurezza e protezione.